PUTTANOPOLI domenica, 21 giugno 2009  


Questa volta il complotto mondiale che mira proditoriamente a distruggere la credibilità del nostro amato premier e a sovvertire per via mediatico-giudiziaria il volere dell' italico popolo sovrano, parte dal quotidiano di chiara matrice comunista "Il Corriere della Sera". Il giornale, diretto da quel famigerato stalinista di Ferruccio De Bortoli, arriva buon ultimo nel lanciare i  propri strali contro berlusconi, dopo alcune fra le più bolsceviche testate britanniche [The Times, Financial Times, The Economist, Observer, The Sunday Times, The Guardian, The Daily Telegragh, The Independent], tedesche [Frankfurter Allgemeine Zeitung], spagnole [El Pais], francesi [Le Soir, Liberation] americane [The New York Times], olandesi [The Telegraaf] e finlandesi [Hensingin Salomat], solo per fare qualche nome.
 
Questi giornali - lo si sa - sono  tutti manovrati da una suprema e spietata cupola presieduta da Franceschini, Fassino e Rosi Bindi. I primi due invidiosi della quantità industriale di gnocca vista aggirarsi allo stato brado nelle ville del papi, la terza imbestialita per  lo scarso successo ottenuto dal suo book fotografico durante l'ultimo congresso del PdL. Ma siccome in Italia nessuno legge e le cose accadono solo se lo dice la televisione, ritengo molto interessante ed educativo osservare come i telegiornali nazionali abbiano dato - o meglio - NON abbiano dato la notizia secondo cui a Bari è in corso un'indagine per induzione alla prostituzione, in riferimento ad alcune feste date nelle residenze di proprietà del Premier, Palazzo Grazioli a Roma e Villa Certosa in Sardegna.

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Questo post può apparire datato, ma, in questo giorno in cui i dati elettorali ci ricordano la scarsa affluenza alle urne degli italiani, che a mio avviso non è che non credono all'Europa, è che non credono più a niente e si lasciano irretire dal richiamo ammaliatrice e privo di senso e di valori delle moderne sirene mediatiche, in questo momento, dicevo, voglio provare a riflettere insieme a voi....

...2 giugno 1946,

gli italiani, usciti da un terribile e disastroso momento storico voluto da un regime dittatoriale a cui non seppero opporsi, dopo i lutti e i dolori di una guerra seguita da un periodo drammatico e catartico ,che lo storico professor Pavone ha individuato come guerra di liberazione, di scontro civile e di speranza di cambiamento sociale, furono chiamati, per la prima volta a suffragio universale ( con la legge del 1912 avevano votato per la prima volta tutti gli italiani, ma non le italiane), a decidere del proprio futuro.

 

1946

Quanti sogni, quanti progetti quante speranze dietro quel voto! E quanto bene l’immagine fresca e pulita di questa giovane rappresenta il progetto del futuro!

Ma già allora qualche vecchione tramava nell’ombra.

Oggi, 2 giugno 2009, per ricordare quello splendido momento storico, e quel re galantuomo che rispettò la volontà del suo popolo rifiutando pasticci e pastette, ho iniziato a leggere un libro:

  dove non si parla di gioielli, ma di un servizio segreto, ch’era molto segreto e poco servizio per questa nostra tradita repubblica.


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Abruzzo? domenica, 31 maggio 2009  
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L’onda sismica si propaga attraverso il globo terrestre ed è generata da un movimento tellurico. L’onda mediatica si propaga attraverso il globo network ed è generata da un movimento telepropagandistico.
Da un punto di vista scientifico, i due fenomeni sono legati tra loro secondo una legge di proporzionalità diretta. Cioè, quando una grandezza di misura x (onda mediatica) varia linearmente al variare di un'altra grandezza di misura y (onda sismica).
Il 6 aprile 2009, le notizie di un qualsiasi tg: "Questa notte, alle 3,32, si è verificato un forte terremoto di intensità 5,8 della Scala Richter, con epicentro L'Aquila. Ci sono stati molti crolli di edifici, decine di morti... Vi terremo costantemente aggiornati".
E contemporaneamente: "Il Presidente del Consiglio ha deciso di rinunciare al viaggio in Russia, per potersi recare sui luoghi del disastro, al fine di rendersi conto di persona dell'entità dei danni. Berlusconi ha assicurato che nessuno verrà lasciato solo...".
Così, di pari passo allo sciame sismico del sottosuolo, si è successo lo sciame mediatico del palcoscenico di terra: manifestazioni di solidarietà e cordoglio, i viaggi del premier e dei politici, le rassicurazioni di Bertolaso, l’avveniristica “new town” a tempi di record, il fantastico G8, e via mediatizzando.
Oggi, a quasi due mesi di distanza dal disastroso evento, del terremoto non si parla più… o solo sporadicamente. Finite le scosse, finita la notizia. Del resto, un meschino terremoto doveva far largo a ben più appetitosi “fatti”, tipo l’inciucio del Papi.
Nessuno dice che i soldi per la ricostruzione non ci sono, che l’organizzazione fa acqua da tutte le parti, che sarà un’impresa titanica di decenni ricostruire L’Aquila, che le Poste Italiane hanno ridotto l’apertura degli sportelli di Goriano Sicoli, impedendo alla popolazione di ricevere gli aiuti economici etc. etc.
Pare che questo terremoto sarà il “più povero” di tutta la storia d’Italia.
È opportuno dimenticarsene il più in fretta possibile. Già, nessuno verrà lasciato solo...
ANT.

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LibertĂ  di Parola martedì, 28 aprile 2009  

"In molti paesi esprimere il proprio pensiero significa correre un pericolo mortale  (…) ma che vi sia un paese appartenente alla comunità europea non in grado di garantire la libertà di espressione è del tutto inaccettabile".
Questa petizione di Cecilia Wikström a favore di Roberto Saviano,  scatenò un quasi-incidente diplomatico tra Italia e Svezia.
Perché?
Internet permette di ridurre i costi di pubblicazione con blogs, youtube, etc. Gli Italiani si appropriano del diritto di esercitare la libertà di parola ed un’azione di controllo sulla politica senza precedenti. Ma basta che uno si svegli la mattina e si incazzi leggendo alcune verità imbarazzanti in rete, ecco che arriva la Polizia Postale e oscura il blog.
Perché?
Vauro Senesi disegna una vignetta sull'aumento delle cubature dei cimiteri per seppellire le vittime del terremoto. L’ironia non era rivolta ai morti ma al cosidetto Piano Casa. E Vauro viene sospeso dal servizio Rai.
Perché?
Milena Gabanelli, nella puntata di Report “Poveri noi”, ha denunciato la Social Card, architettata dal Governo per fornire aiuti economici alle famiglie meno abbienti. La puntata è sgradita a Giulio Tremonti che deferisce la faccenda al Comitato Etico della Rai.
Perché?
Dobbiamo continuare o possono bastare come spunti di riflessione? Perché? Mah, perché in Italia non c’è libertà di parola ma solo libertà filtrata e la misura della non libertà si determina dal grado di censura di… Sssssss, non qui! Ci incontriamo a mezzanotte a Tele Cantina Libera, sottovoce e in incognito, eh!
A.


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Terremoto. martedì, 07 aprile 2009  


Scusate ma non sono riuscito a starmene zitto per più di 24 ore e stamattina ho dato vita a questa piccola  riflessione che chiamarla vignetta è semplicemente riduttivo (e anche sciocco, se vogliamo).
Un piccolo spunto nato di getto all'alba e che ho finito di disegnare pochi minuti fa. Un disegno che offro in segno di "vicinanza" a tutta la popolazione d'Abruzzo colpita da questa sciagura che ha dell'incredibile.
Certe scene viste alla TV, certi volti e certi scempi saranno impossibili da dimenticare.

BlogAttivato da PV64 alle 08:07 in: vignetta di pv
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Saviano lunedì, 30 marzo 2009  

Qualche giorno fa ero tra i tanti, mi auguro i tantissimi, che vedevano Saviano da Fazio.

Sottoscrivevo e sottoscrivo ogni parola detta da questo giovane scrittore così lucido e così innamorato della sua terra, come dovremmo esserlo tutti, da soffrire per l’abbrutimento in cui è stata gettata.

Ieri Saviano ha voluto puntare l’attenzione sulla stampa, in primo luogo sulla stampa locale, che è complice (volontaria o involontaria non importa, ma sempre complice) di quanto succede. Don Diana, don Peppe Diana, ucciso una seconda volta dai giornali con diffamazioni volgari. E questo fa il pari con le accuse della Gabanelli alla stampa di Catania, tanto pluraslista da identificarsi in un sol uomo!

La stampa, la stampa e gli altri mass media sono fondamentali per la democrazia: come faccio, io, privatissima cittadina, ad esprimere il mio voto a dare il mio consenso ad un progetto politico piuttosto che ad un altro, se non ho un’informazione chiara, di parte se vuoi, ma capace di informarmi con dati certi? Come ho scritto in un commento qualche giorno fa

” la scuola e i mass media sono i due strumenti fondamentali della democrazia, così come il teatro (pensa all’importanza del teatro nell’Atene di Pericle). Ebbene, vedi come sono ridotti tutti e tre e si capisce come siamo messi. Il Giornale ha i suoi lettori i quali leggendo si fanno delle idee, pubblicare delle falsità è reato di disonestà intellettuale e di lesa maestà del popolo sovrano. Mettere in evidenza che sono intellettualmente disonesti è importantissimo”.

Ma i giornali non si limitano a deformare la verità solo con informazioni scorrette o tacendo talune notizie, fanno ben altro. Ieri Saviano citava il titolo “XXX giustiziato dalla  camorra”, io potrei aggiungere “il fatturato delle associazioni criminali” “il Killer” tutti termini che negli animi semplici (e non solo) fanno accettare l’idea che le associazioni criminali ci sono e con esse dobbiamo convivere, come disse “qualcuno”, che le associazioni criminali fanno giustizia, hanno un giro d’affari, che cosituisce il loro fatturato, per cui quasi quasi favoriscono l’economia, che se qualcuno, un infame, come titolava il giornale mostrato da Saviano, si mette di traverso è sacrosanto che “un killer” un giustiziere (non una belva assassina, non un criminale prezzolato) lo elimini.

Ecco questi i torti della stampa che certo questa nostra terra non merita. Dove sono i veri giornalisti? dove sono i Carl Bernstein dove sono i Bob Woordward?

Ecco perchè Saviano è costretto a subire una vita blindata, perchè nessuno fa quello che dovrebbe.

Giovanni Falcone amava una frase di Kennedy, che io ho insegnato ai miei studenti

« Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità
umana. »                                                                                                                                                   (J.F.Kennedy)
ECCO, BASTEREBBE QUELLO!  

BlogAttivato da ICareancora alle 18:36 in: legalitĂ 
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Un'analisi ineccepibile mercoledì, 25 marzo 2009  
Da puroquore  copio e incollo senza ritegno......

un'analisi ineccepibile
Eugenio Scalfari oggi 22-3-09 su Repubblica fa una accurata analisi del berlusconismo..

"può essere utile un confronto fra fascimo e berlusconismo. in fondo si tratta di due regimi: il fascismo durò vent'anni, il berlusconismo ne ha già alle spalle uindici e si avvia a raggiungerela durata del precedente e probabilmente a superarla.

Al di là di alcune somiglianzeche indubbiamente ci sono e possono riassumersi nel carisma populista del Capo, essi divergono profondamente su un punto di capitale importanza. Mussolini e il fascimo volevano costruire un uomo nuovo, ispirato dai valori della forza, dai doveri verso lo Stato, dalla cultura della guerra e della conquista, dagli ideali dell'imperialismo, dal mito di Roma imperiale. la maggior cura la dedicarono all'educazione della gioventù a questi valori e a questa mitologia. I successi che ottennero si rivelarono effimeri non appena si scontarono con la durezza della realtà.

Il berlusconismo ha invece avuto come obiettivo la decostruzione del rapporto tra l'individuo e la collettività, la decostruzione delle ideologie, l'esaltazione della felicità immediata nell'immediato presente, l'antipolitica, il pragmatismo come solo fondamento delle decisioni individuali, il trasformismo come pratica quotidiana. La corruttela pubblica come peccato veniale.

Berlusconi è un uomo di gomma laddove Mussolini si atteggiava a un uomo di ferro. Berlusconi galleggia e padroneggia la democrazia cercando di renderla invertebrata; Mussolini distrusse la democrazia. Berlusconi appoggia il suo potere sull'incompatibilità degli italiani nei confronti dello stato, salvo adottare lo statalismo quando una società impaurita lo invoca come il protettore di ultima istanza.

Si tratta, come si vede di differenze profonde, anche se il fine è analogo: un capo carismatico plebiscitato da un popolo che ha rinunciato ad essere popolo ed ha trasferito in blocco la sua sovranità al capo."


Foto da http://www.thewallanalysis.com/worms.html

Waiting For The Worms


Eins, zwei, drei, alle! [German for "One, two, three, all!"]
Ooooh, you cannot reach me now
Ooooh, no matter how you try
Goodbye, cruel world, it's over
Walk on by.
Sitting in a bunker here behind my wall
Waiting for the worms to come.
In perfect isolation here behind my wall
Waiting for the worms to come.
Waiting to cut out the deadwood.
Waiting to clean up the city.
Waiting to follow the worms.
Waiting to put on a black shirt.
Waiting to weed out the weaklings.
Waiting to smash in their windows
And kick in their doors.
Waiting for the final solution
To strengthen the strain.
Waiting to follow the worms.
Waiting to turn on the showers
And fire the ovens.
Waiting for the queers and the coons
and the reds and the Jews.
Waiting to follow the worms.
Would you like to see Britannia
Rule again, my friend?
All you have to do is follow the worms.
Would you like to send our colored cousins
Home again, my friend?
All you need to do is follow the worms.

Ci stava bene!

BlogAttivato da fenicesulmare alle 19:43 in:
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Edilizia Selvaggia domenica, 22 marzo 2009  

"Tra qualche giorno ci saranno buone probabilità che il Consiglio dei ministri discuta la nuova Lex Silvia o Piano Casa: una bella botta all’economia che rimetterà in circolo denaro e lavoro. Entusiasta Feltri su Libero: “Cambiano le crisi, ma la ricetta è sempre la stessa: costruire, costruire, costruire. Su case, giù miseria. Nel secondo dopoguerra fu così (…) Berlusconi, (…)  propone un grande piano per l’edilizia che si regge su finanziamenti importanti e su una violenta sburocratizzazione del settore, oggi soffocato da carte, timbri, lungaggini esasperanti. Stavolta non possiamo criticare il premier (…)
Signor Feltri, ma ci faccia il piacere!
L’ennesima propaganda strombazzata sui media, il pifferaio suona e tutti dietro in massa, incantati dal suono di crisi grave ma non tragica, basta con i catastrofisti ed i profeti di sciagura: Evviva il mattone!
La scelta del momento è geniale: la crisi spinge tutti a non investire e molti faticano persino a comprarsi da mangiare anche alle offerte dei supermercati.
Ottimismo, costruire, costruire, costruire.
Questa reclamizzata deregulation, la proposta di abolizione delle lungaggini burocratiche, suggerisce ottime scorciatoie per edificare senza licenza e getta le basi per un ritorno all’abusivismo nell’edilizia. Tanto che lo stesso alleato Bossi ha posto un primo Stop, sospettando che la manovra possa camuffare un condono edilizio.
Via libera dunque allo scempio, all’aumento di cubature su mansarde, giardini, garage, cortiletti. Ma i veri beneficiari saranno quelli che possiedono molto denaro, i proprietari di ville da ampliare, i costruttori, la malavita e non certo le tanto sbandierate famiglie.
Sappiamo bene cosa hanno fatto gli imprenditori edili dal dopoguerra ad oggi: colate indiscriminate di cemento armato su tutto il territorio italiano.
Questo provvedimento autorizzerà a produrre altro scriteriato consumo di suolo, altra edilizia selvaggia.
Ma la vera oscenità è che in una situazione di crisi che si aggrava di giorno in giorno, un governo serio dovrebbe partire dall’aiuto a chi ha perso il lavoro, a chi stenta a pagare gli affitti o a mantenere la propria casa, a chi fa fatica a sfamare i propri figli, e invece? Siamo alle solite, parlare d’altro e sollevare cortine fumogene per declinare le proprie responsabilità.
Grazie Silvio. Con questa legge, avremo 20% possibilità in più  di recitare il de profundis della democrazia, della legalità, del territorio. Del nostro futuro."
Antonella

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Lotta alla disoccupazione giovedì, 12 marzo 2009  

In Italia se ne stanno sentendo di cotte e di crude pur di inventarsi un'occupazione che serva a far ripartire un'Economia sopita. E c'è anche chi punta tutto sulla mancanza di ottimismo, come causa primaria della crisi. Sarei pure disposto a riderci su se non fosse tutto così tristemente drammatico...

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Stratagemma calcolato giovedì, 05 marzo 2009  
Domande
Fare domande che distolgono l'attenzione sulle cose importanti da sempre è uno stratagemma calcolato (e collaudato) per fotterci. Stornare l’attenzione, sviare l'interesse di una cosa su binari secondari, controllare la percezione della realtà e quindi controllare la realtà stessa. Spostano i ragionamenti per farci guardare da un’altra parte e quando ci giriamo, il dissenso è imbavagliato: legalizzazione delle squadracce, incitamento all’odio razzista camuffato da "Allarme Sicurezza", discussioni teologiche e dibattiti sull'Eutanasia, stipendio minimo garantito ai disoccupati per non parlare delle brodaglie televisive...
PV+Anto

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