Internet e Democrazia giovedì, 08 maggio 2008  
«Stiamo cercando di limitare l'accesso a siti immorali e di impedire che ci si possa prendere gioco delle autorità politiche e religiose del paese», hanno dichiarato alla stampa araba alcuni ministri iraniani. Molte delle pagine web censurate contenevano notiziari politici, come il noto sito "Emrooz". Secondo fonti della Bbc, le autorità di Teheran avrebbero previsto pene severissime nei confronti dei service provider internet che si rifiutassero di sospendere le attività dei 15.000 siti segnalati.
 
Iran e, ovviamente, Cina. Ma anche Cuba, Egitto, Corea del Nord, Vietnam e Zimbabwe. Nel mondo, in 15 nazioni, ci sono 64 cyberdissidenti dietro le sbarre. Nel 2007 almeno 2.600 siti e blog sono stati chiusi o resi inaccessibili. Reporters Sans Frontières, l'associazione che si batte in tutto il mondo per la difesa della libertà di stampa, ha pubblicato la Guida pratica del blogger e del cyberdissidente: un manuale che spiega come creare un blog, aggiornarlo e soprattutto fare in modo che non cada sotto la scure della cybercensura. La Cina in particolare, con 48 cyberdissidenti in stato di arresto, oscura sistematicamente i bloggers e si conferma leader nella graduatoria mondiale del controllo. Il Partito comunista cinese ha investito miliardi di dollari nella creazione del Beijing Internet Information Administrative Bureau: un organismo che ufficialmente si occupa di monitorare i contenuti on line, ma di fatto interviene direttamente a dettare l'agenda, o a correggere il tiro delle notizie.

Coloro che qui in Italia, dalle pagine dei propri Blog, parlano della democrazia come di un sistema truffaldino, irresponsabilmente non considerano chi nel passato è morto proprio per garantire la libertà d' espressione, linfa insostituibile in ogni Stato Democratico e forse dimenticano le drammatiche condizioni in cui in questo momento alcuni giovani versano, solo per aver scritto in Rete quel che pensano. Ciò detto, la preoccupazione da me espressa per i risultati delle recenti elezioni va anche nella direzione della Libertà di Informazione, sempre più messa in pericolo dalla grave anomalia rappresentata dal nostro Presidente del Consiglio. Lo scorso 3 maggio una delle organizzazioni americane più autorevoli nel monitorare la libertà d'informazione, Freedom House, ha collocato l'Italia al 79esimo posto in questa speciale classifica. Il rapporto declassa il nostro Paese, insieme alla Guinea e al Gabon, da paese libero a paese parzialmente libero. Quello che maggiormente inquieta gli osservatori internazionali è che è la prima volta dal 1988 che viene messa in discussione la libertà di stampa di una nazione europea. Anche la Turchia è messa male, mentre agli altri paesi comunitari il dossier riconosce il più alto livello di libertà di stampa del mondo.


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Commenti
#1   08 Maggio 2008 - 12:32
 
Mettendo da parte considerazioni di stampo partitico, una cosa sacrosanta sancita dalla Costituzione è la libertà di stampa. Oggi per stampa si deve intendere anche tutto il mondo legato ad internet. La libertà di esprimere opinioni, qualunque esse siano, è sacrosanta. L'unico limite che io vedo riguarda, e non solo al mondo dei bit, la pedopornofilia, che , onestamente non so tecnicamente come, dovrebbe essere bandita da qualsiasi "mondo", e perseguita con dovute misure.
Che in Italia ormai da molto molto tempo non siamo più cittadini, bensì sudditi, è assodato. Con tuttle le conseguenze del caso. A prescindere dai colori politici che stanno al governo, la sudditanza è talmente evidente che è quasi disarmante. Ovviamnete i canali informativi divengono pericolosi per una "casta" che è al potere, ovviamente internet, che gira ad una velocità direi incontrollabile, è nel mirino.
Con l'invenzione inutile della legge sulla privacy ( inutile perchè qualsiasi tipo di contratto noi firmiamo deve essere sottoscritto con una liberatoria per la suddetta legge) è stata inventata un'altra assurdità, uno step che "teoricamente" garantisce una propria individualità, un proprio angolo privato, mentre attraverso i telefoni cellulari siamo costantemente monitorati, col pc pure : in ogni istante della giornata si sa benissimo dove siamo, cosa facciamo. Questa va ben oltre alla mancanza di libertà di informazione, credo, lede la libertà di risevatezza, che credo sia davvero una parola desueta ed arcaica nel mondo che stiamo vivendo.
Mi scuso per esser andata "fuori tema", e nel contempo mi complimento questo post che ( mi pare sia chiaro) mi creato molto interesse.
Un sorriso
Paola
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#2   08 Maggio 2008 - 13:37
 
Più che il presidente del consiglio (e che consiglio visti i nuovi ministri) ci sarebbe da preoccuparsi nei confronti di chi lascia fare...
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#3   08 Maggio 2008 - 15:44
 
Abbiamo discusso più volte attorno a questo tema, sai quanto mi sia caro. Al giorno d'oggi un TG apre con la frase "Il primo record del governo B." come se ce ne dovessimo per forza attendere altri, data la levatura del personaggio (e in effetti dipende da quali record si voglia prendere in considerazione...). E' solo un piccolo, apparentemente futile esempio della qualità di certa informazione. Sfumature che passano quasi inosservate. Eppure le violenze verbali di Sgarbi che osa avere ancora qualcosa da ridire sul trattamento subito da Biagi non sono solo sfumature. Questa è la TV, poi c'è la carta stampata (come si è comportata riguardo alla vicenda dell'"eroico" Mangano?) e forse ancora troppi dimenticano internet, a parte Grillo.
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#4   08 Maggio 2008 - 16:00
 
@senzaluna
Riguardo la libertà di informazione, credo siano state anche le motivazioni descritte da te a far scivolare l'Italia al 79esimo posto, fanalino di coda dell'Europa, insieme alla Turchia!
Grazie per il tuo commento...
@Donburo
Il "consiglio" da seguire al volo sarebbe quello di espatriare!!! :)))
@Simona
Un altro esempio significativo viene dalla lettura dei più importanti quotidiani occidentali. Tutti sottolineano la spaventosa anomalia rappresentata da berlusconi. Cosa a cui in Italia non si può neppure più accennare, senza per questo ricever l'accusa di essere degli sporchi bolscevichi!!!

Rear Paolo Window.
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#5   08 Maggio 2008 - 16:07
 
CONDIVIDO L'ESPATRIO. SARDIGNA INDIPENDENTE!!! A FORA S'ITALIA DAE SARDIGNA!!! A FORA BERLUSCONE E TOTU SOS AMIGOS SUOS!
LORO GRIDANO ALLA LIBERTà MA INTANTO ABOLISCONO LA PAR CONDICIO, ABOLISCONO LA LIBERTà DI PROTESTARE, VISTO CHE CALDEROLI ABOLIRà LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE. E ANOI NON RESTA CHE STACCARCI DA QUESTA NAZIONE CHE CI COLONIZZA. NON CE LA FACCIO PIU'. HO SPERATO, HO CREDUTO. MA CON QUESTI QUI AL GOVERNO... NON RIESCO PIU' A SENTIRMI ITALIANO.
UN SALUTO, SPERANDO CHE TI ARRIVI, VISTO CHE IL MIO MESSAGGIO SARA', COME TUTTI, IN MODERAZIONE.
PAOL84.
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#6   08 Maggio 2008 - 16:21
 
Da un articolo di Roberto Brunelli apparso su "L'Unità" lo scorso 6 maggio:

"La televisione italiana è il regno della ripetizione. Dell'ossessiva riproposizione delle stesse facce. Delle stesse storie. Una pervivace e ininterrotto costruzione di una realtà parallela, con le sue regole e le sue leggi, che finge di rappresentare in qualche modo la vita comune, ma ne è solo una abnorme e parziale deformazione.
La deformazione è in sé: va oltre l'intenzione di tale o tal'altro personaggio. Produce una sorta di ipnosi: quella per cui la primaria fonte di informazione e conoscenza per milioni e milioni di italiani si muove esclusivamente su un palcoscenico (peraltro virtuale) piccolino picciò, minuscolo, abitato da pochissimi volti, una manciata di persone al massimo, una ghenga di pochi intimi... E poi c'è tutta la televisione che non c'è. Non c'è quasi niente del mondo, quasi quasi non ci sono nemmeno i film, quasi quasi non ci sono gli scrittori, quasi non ci sono musicisti (se non quelli delle bande che fanno le musichette di sottofondo e gli stacchetti), quasi non c'è l'innovazione, sicuramente non c'è la scuola (se non quando un bullo lancia un compagno dalla tromba delle scale riprendendolo col telefonino), non ci sono gli stranieri immigrati, non c'è la cultura... c'è solo una realtà molto angusta a rappresentare i miseri confini mentali dell'Italia di oggi
".
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#7   08 Maggio 2008 - 17:07
 
Post molto interessante, perché spesso si danno tante cose, incluse tante libertà, per scontate mentre invece non lo sono e c'è sempre chi cerca di rimettere tutto in discussione....

Cercherò al più presto di dirottare l'attenzione verso il tuo post: su questi temi credo sia sempre meglio troppa vigilanza che troppo poca...

un saluto!
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#8   08 Maggio 2008 - 18:23
 
Proprio noi blogger che utilizziamo (non sempre al massimo come qui da voi) uno dei mezzi più democratici, basato sulla condivisione dobbiamo iniziare a ragionare e a lavorare su questa settantanovesima posizione.

Come detto dal Conte e ieri sera all'"infedele" da Massimo Cacciari, urge una revisione dei nuclei in cui si formano le coscienze culturali, a partire dalla SCUOLA.

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#9   08 Maggio 2008 - 22:29
 

Ci sono regimi brutali e regimi più sottili.
A proposito di "democrazia", alcuni argomenti su cui riflettere:

“Controllare la gente non con le punizioni, ma con i piaceriâ€: è questa la geniale intuizione di Huxley nel descrivere il nuovo assetto dei sistemi totalitari.
Nella “democrazia†immaginata da Huxley il popolo non è imprigionato, ma distratto continuamente da cose superficiali.
Per Huxley, infatti, non c’è bisogno di un Grande Fratello quando la vita culturale viene trasformata in un eterno circo di divertimenti e un intero popolo è ridotto a spettatore.
Nel “mondo nuovo†non esistono censure, ma la gente è talmente subissata dalle informazioni che, incapace di rielaborare una simile mole di notizie, finisce col diventare passiva, con il disinteressarsi a tutto e a non ribellarsi più a niente.
Nel mondo nuovo, per fare un esempio a noi vicino, nessuno brucia i libri perché non c’è più nessuno desideroso di leggerli.
Per Huxley è questa la vera dittatura: una dittatura atroce perché invisibile, intelligente perché alle catene preferisce il silenzio delle museruole mentali.
E’ la dittatura della democrazia, del nemico col sorriso sulle labbra: è la dittatura che ha trasformato i cittadini in giocatori che non hanno la minima intenzione (e chi lo farebbe?) di prendere le armi contro un mare di divertimenti.
L’ipotesi di Huxley è a dir poco inquietante: basta alzare la testa per rendersi conto che quello che stiamo vivendo è già il suo incubo, che è la sua visione che si sta realizzando e non quella ben più visibile, e quindi più facile da individuare e da combattere, di Orwell. [...]

di Gian Paolo Serino


Blessed be



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#10   08 Maggio 2008 - 23:17
 
La libertà di stampa e di espressione è fondamentale per la democrazia. L'imbomizio e il lavaggio dei cervelli sono armi pericolose. Bisogna stigmatizzare e, soprattutto, fare in modo che le nuove generazioni possano pensare al cambiamento. E' per loto che dobbiamo costruire e lavorare.
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#11   08 Maggio 2008 - 23:52
 
C'è da pensarci,Santaruina...
E mi chiedo se sia il caso di metterein moto revisioni, adesso...perchè daremmo il la, la giustificazine di cambiare ogni cosa a modo loro.
Col governino che abbiamo ora.
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#12   09 Maggio 2008 - 07:26
 
Ho letto recentemente e sentito in tv e dalla gente, che il problema della comunicazione ( e in qualche modo del conflitto d'interesse) è "fuori moda", non interessa più...
Campanello d'allarme preoccupante..

Viene da chiedermi quanto possa servire una protesta urlata stile Grillo a fronte di una discussione ragionata e non "emotiva" come questo esperimento in rete..
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#13   09 Maggio 2008 - 09:35
 
Vedi...

stavo per dire qualcosa ma poi ho letto...

"Siamo stati costretti a porre questo blog in moderazione. I commenti saranno inseriti nella coda di moderazione e pubblicati solo dopo l'approvazione da parte dei moderatori."


E quindi nel piccolo anche qui...
Non è polemica ma è il 79esimo posto forse è troppo alto

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#14   09 Maggio 2008 - 10:31
 
condivisibile tutto, io tuttavia metterei un accento forte su quella che viene definita informazione libera e non lo è, un piccolo esempio , ma macroscopico si è avuto durante la guerra in Irak, le notizie che vengono scritte devono essere filtrate passare cioè al vaglio del "potere" di quel momento o addirittura sono i giornalisti che si censurano...
penso che questo tipo di bavaglio all'nformazione, non visibile, ma reale dovrebbe preoccuparci molto..
e questo fenomeno è imponente , anche in paesi che si trovano ai primi posti su Freedom House... è una censura non visibile , ma terribile...
chicca
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#15   09 Maggio 2008 - 10:33
 
Quel 79esimo posto mi mette i brividi..
un saluto

Vadelfio
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#16   09 Maggio 2008 - 10:43
 
@paol84
I commenti sono in moderazione, ma a meno che non contengano insulti ed offese e non siano irrispettosi vengono tutti pubblicati. Grazie.
@Simona
La TV ha ricoperto dagli anni del boom fino ai primi anni 80 un'insostituibile funzione educativa e divulgativa. Le cose però sono progressivamente cambiate in questi ultimi 25 anni. C'è in atto una evidente volontà politica di abbassare il livello culturale della gente. In questo senso la TV è espressione e al tempo stesso riferimento del nulla che alberga in molti connazionali.
@giovanotta
Ti ringrazio per questa azione di difusione...
@Damiani
Assolutamente allineato con quanto hai scritto... grazie.
@Santaruina
Io parlerei piuttosto di regimi totalitari da una parte e sistemi democratici più o meno compiuti dall'altra. Qui in Italia le censure esistono eccome... e se è in atto un'imbarbarimento culturale dietro al quale esiste una volontà politica, significa che si stanno minando alcuni principi fondamentali di ogni stato democratico.

Paolo
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#17   09 Maggio 2008 - 10:53
 
@ubaldoriccobono
E' anche per stigmatizzare e per tenere sempre alta la guardia che è nato BlogAzione. Benvenuto da queste parti e grazie per il tuo contributo.
@tiptop
A proposito di revisioni, non dimentichiamoci che un tale Dell'Utri pochi gg prima delle elezioni ha sostenuto di voler riformare i libri scolastici di storia perche "condizionati dalla retorica della resistenza"!!!!
@NightTripper
Come se i problemi fossero o meno di moda. Basta leggere un qualsiasi prestigioso quotidiano occidentale a proposito della vittoria elettorale di berlusconi per rendersi conto come all'estero la gigantesca anomalia rappersentata dal nostro premier non sia affatto "passata di moda"!!! ;)
@fenicesulmare
Io credo che la libertà d'espressione non possa essere confusa con la maleducazione e la mancanza di rispetto verso il prossimo dimostrata in precedenza da un commentatore. E' per questo motivo che il Blog è in moderazione.
@chiccama
La censura è sempre un fenomeno allarmante... che sia strisciante o meno.
@vadelfio
Grazie per la tua bella vignetta!

Paolo
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#18   09 Maggio 2008 - 12:11
 
A me preoccupa davvero come del problema dell'informazione in genere se ne parli così poco e come nessuno abbia voluto affrontare il problema di Berlusconi e dei suoi conflitti di interesse. Ed allora mi vien da dire anche se forse è un po' fuori tema, che l'informazione così come la fa e la vuole Berlusconi, la sua propaganda è davvero molto efficace: questo è un problema molto grave. Ciao, Giulia
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#19   09 Maggio 2008 - 15:00
 
@paolo:
a fenicesulmare hai risposto così : ‘Io credo che la libertà d'espressione non possa essere confusa con la maleducazione e la mancanza di rispetto verso il prossimo dimostrata in precedenza da un commentatore. E' per questo motivo che il Blog è in moderazione.’
E chi sei tu per decidere cosa è maleducazione e cosa no? Facile : fai parte del comitato direttivo del blog e per questo, hai facoltà di decidere cosa si pubblica e cosa non si pubblica.
Anche gli Iraniani e i Cinesi hanno i loro motivi. Magari dicono che è questione di educazione.
La libertà è binaria : o c’è e non c’è.

Trovo quantomeno paradossale parlare di ‘filtri in internet’ da un blog in cui si è deciso di porre filtri.

Io valgo meno di niente. Ma se non si tolgono i filtri, secondo me, non si ha il diritto morale di parlare di filtri. Non potendo altro, mi taccio fina alla riapertura dei filtri.

Un saluto

f.

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#20   09 Maggio 2008 - 15:55
 
@Giuba47
Io mi spingerei oltre, domandandomi perchè la comunicazione di berlusconi è così efficace?
Forse perchè lui così si è espresso una volta:
«Il discorso da fare deve essere sempre lo stesso, non va cambiato mai nella sostanza, perche' il pubblico che vi guarda ha fatto si e no la seconda media e neppure stando al primo banco. Ricordate: al massimo sa dire : questo mi piace quest'altro no, Se parlate di tre argomenti, siete fortunati se a chi vi ascolta ne resta impresso uno. Alla fine il giudizio su di voi sarà: "Mi fido, non mi fido" o "Mi è simpatico, mi è antipatico. Con i cittadini dovete stabilire un rapporto di simpatia: chiamate sempre per nome il vostro interlocutore, fate sempre un complimento sincero tipo "Che bella cravatta", "Che bella cera ha oggi" o "Condivido quello che hai detto". Non piace sentirsi dire "Sei ingrassato"...»
Sono 25 anni che i media di sua proprietà si muovono per rendere l'italiano un ragazzo di seconda media che non sta neppure al primo banco!!!!
@Ferlinghtti
Credo che tu faccia un pò di confusione, mettendo in un unico calderone situazioni che sono profondamente diverse. Qui tutti hanno diritto di parola. Tanto è vero che vengono pubblicati commenti che esprimono idee completamente differenti da quelle delle persone che scrivono su BlogAzione. Quando però qualcuno mi dice ripetutamente "va a cagare" io credo di poter legittimamente ritenere che sia una persona ineducata, che si esprime in modo irriguardoso verso me e verso chiunque legga, e che stia usando questo spazio non tanto per arricchire il dibattito, anche con pensieri ed opinioni da me non condivise, ma solo per provocare e fare il "disturbatore". Qui non stiamo parlando di libertà, ma di buona creanza e di rispetto verso il prossimo. Sono cose incomparabili.

Paolo
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#21   09 Maggio 2008 - 17:46
 
sempre più mi vado convincendo che viviamo una fase di falsa democrazia o dittatura camuffata, un'illusione di democrazia.
Guarda la proprietà dei maggiori organi di informazione, per esempio.
E guarda, sempre per esempio, chi sarà il nuovo ministro della pubblica istruzione: uno sfregio alla scuola e preferisco non commentare oltre.
E' come se a chi sta in alto premesse mantenere chi sta in basso sotto uno stato di sopore mentale.
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#22   09 Maggio 2008 - 18:09
 
al momento, l'unica libertà è quella di pensarsi liberi. per la partecipazione aspettiamo fiduciosi l'eternità dopo questa vita...
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#23   09 Maggio 2008 - 20:10
 
@paolo : probabilmente faccio confusione. Vorrei però farti una domanda : se il signor K scrivesse un commento che NON passa il filtro del moderatore, chi lo dice al signor X amico del blog che il commento NON pubblicato conteneva improperi e non pareri discordanti dai tuoi? E se domani vorrai tu mandare a cagare me, a te chi ti modera? Tutto qui. Nulla di grave. Piccole cose.

Mia nonna, però, diceva che i soldi piccoli fanno i soldi grandi.

Forse faccio confusione ma credo di aver capito cosa intendi, come sono certo che tu hai capito cosa intendo io. Semplicemente non siamo d’accordo. È solo che non voglio contribuire a un luogo dove un privilegiato può dire ciò che vuole mentre altri no, anche se sono dei maleducati. Non ne faremo certo un dramma.

Anche se non condivido la scelta, so che sei in buona fede e per questo rinnovo la stima.

Un caro saluto a tutti

f.

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#24   10 Maggio 2008 - 10:34
 
Io invece concordo con la decisione di moderare, dal momento che il turpiloquio fine a se stesso non è dialogo e al massimo serve solo a inquinarne la serenità, e infatti, quasi tutti i blog hanno scelto la via di tutelarsi da troll e simili, che possono esprimersi in contesti a loro adeguati, paragonabili al fango nel quale si rotolano i lottatori di Las Vegas, ma non vedo che apporto costruttivo possano portare a un dialogo, che anzi prevede come essenziale la presenza di una voce dissonante - basta infatti usare a sostegno delle proprie tesi argomenti dialettici più ficcanti e convincenti che non “sei un cretino, va a cagare†e vedrai che anche le opinioni in disaccordo o critiche, come per esempio ora è la tua, saranno pubblicate.
Per esempio, tu continui a ritenere, arrampicandoti un po’ sugli specchi, censura paragonabile alla limitazione del libero pensiero la moderazione del blog; io invece ritengo censura all'espressione della libertà di opinione l'intervenire - con persino sgradevoli risvolti nel privato come è stato lamentato da qualcuno che aveva solo chiesto serenamente di attenersi alle norme dell’educazione, cosa che forse ti è sfuggita - di soggetti il cui fine è solo di avviare flames e che vengono da sempre regolarmente e tranquillamente bannati da tutte le comunità in rete che accettano i minimi requisititi previsti dalla netiquette, oltre ad essere segnalati ufficialmente come troll su apposito sito, dopo l’ennesima intemperanza.
Visto che, esendo pur se virtuale, anche questa una comunità, come la società civile, anche la rete ha scelto di darsi delle norme di comportamento che si invita cortesemente la gente a seguire: se poi non lo fa, a differenza della Cina, qui nessuno viene imprigionato o torturato o messo a morte, al massimo si moderano i commenti, quindi vediamo di non perdere di vista la realtà e di non diventare ridicoli con un discorso francamente pretestuoso.
Anche la società civile più democratica parte da un compromesso: rinuncio a parte della mia libertà individuale (per esempio ammazzare il vicino che mi è antipatico perché ha il naso storto) per garantire quella serena convivenza civile che tutela i diritti di tutti - o almeno utopisticamente così dovrebbe essere. Oppure torniamo tutti all’età della pietra e prendiamoci a clavate in testa, e che vinca il più forzuto...ma non mi pare questo favorisca la libertà di opinione, né, francamente, nessun altro aspetto del convivere civile che abbiamo scelto da millenni.
Cordiali saluti.
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#25   10 Maggio 2008 - 14:12
 
Quando il potere si spinge oltre un certo limite sostituisce le tesi e i fatti perdono consistenza in favore delle opinioni - sempre più spesso una sola opinione.
La grande attrattiva della rete è sempre stata rappresentata dalla sua accessibilità diretta.
Una sorta di medium iper-democratico (almeno alla base) libero a tutti, dove si può discutere di tutto con chiunque in tempo reale, direttamente e senza serie di cartelli che filtrano le informazioni a seconda di interessi economici o politici più o meno bloccanti.
Il che non significa necessariamente che le notizie sono più vere sotto Internet, ma soltanto che non sono controllate da un'esclusiva sui mezzi di comunicazione. (tante mezze verità non ne fanno una sola)
E questa è stata anche la critica principale che le è stata rivolta. Se è preoccupante il monopolio delle informazioni lo è altrettanto il loro disfacimento.
Il punto è che Internet mette a disposizione di tutti in qualunque parte del mondo i propri contenuti (ivi compresi estremisti religiosi o politici o chi vende droga o bambini).
Ma limitare l'accesso ai mezzi di informazione è la soluzione di chi ha la convinzione di ergersi a guida etica/morale/politica.
La necessità di un crescente controllo - di Internet oggi come dei cinegiornali ieri - da parte dei governi di alcuni paesi
dimostra il collasso del rapporto tra stato e cittadini.

Non ricordo dove, una volta ho letto un curioso paragone con quanto accadde il 31 ottobre 1517.
Allora, un tale Martin Luther affisse sulla porta della cattedrale di Wittenberg novantacinque tesi redatte in latino in cui attaccava il sistema delle indulgenze, la sua opulenza e i troppi privilegi di cui godeva.
Il carattere eversivo delle Chiese protestanti risiedeva soprattutto nel fatto che esse rivendicavano la sovranità della Grazia di Dio, la quale da sola salva l'Uomo.
Quel "da sola" fu ciò che terrorizzò la Chiesa Cattolica.
"Da sola" significava che non c'era bisogno di un intermediario fra Dio e l'Uomo.
Il pastore non era più una necessità quanto una guida e per il Clero stesso non vi era più ragione di sedere sopra un pulpito.
Significa che ogni persona ha il diritto di sapere cosa succede.
Ogni persona ha il diritto di porre domande.
Ogni persona ha il diritto di decidere in cosa credere.

"The only real prison is fear, and the only real
freedom is freedom from fear.
"
- Aung San Suu Kyi -

"La cosa più importante è continuare a fare il mio lavoro, raccontare quello che vedo"
- Anna Politovskaja -

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#26   11 Maggio 2008 - 09:48
 
Come ha detto ieri sera Marco Travaglio nella trasmissione di Fazio, i Giornalisti oggi dovrebbero più che mai essere indipendenti e non condizionati dai politici, cercando di seguire un etica universale, poichè le loro notizie sono fondamentali per l'opinione pubblica. Infatti in molti paesi del mondo questo non succede, e noi siamo fra quelli.
Fortunatamente ho la possibilità di leggere anche le riviste straniere e scoprire chi dice fandonie o chi vuole imbonire le menti. La Tv non la considero ormai e soprattutto ora segue le direttive del Nano e quindi la scarto. :-))
Come dice Damiani, oggi e nel futuro I Blogger nella rete possono dare un contributo fondamentale per rendere consapevoli le persone che possono avere a disposizione altri canali per informarsi nella verità.
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#27   11 Maggio 2008 - 09:48
 
Per fortuna possiamo ancora lamentarci se troviamo un tg o tutta una rete troppo di parte, possiamo sempre esprimere il nostro dissenso e il nostro assenso, possiamo esprimere tutto perche' viviamo in una nazione che e' stata liberata dal fascismo. Continuiamo a non dare per scontato la cosa, a mantenere la guardia alta affinche' sia sempre cosi', qualsiasi sia la parte politica che governa.
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#28   11 Maggio 2008 - 10:41
 
Avevo qualcosina da dire al proposito, ma è decisamente tropppo lungo per un commento, quindi ne farò un post da me.
A chi interessi leggerlo, basta passare dal mio blog.
Cordiali saluti.
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#29   11 Maggio 2008 - 11:14
 
@lapardaflora : Pretestuoso? E con quale fine secondo te? come disse un'altra mente piccola piccola magari quello di farMi pubblicità? No, nessun pretesto. Vittorio Sgarbi ha insultato Marco Travaglio per tutta una trasmissione ma nessuno si è sognato di cacciarlo dallo studio. Lo stesso Travaglio non ha accettato la provocazione ed ha risposto agli insulti con fatti circostanziati ed opinioni misurate. Le comunità decidono democraticamente come organizzarsi e quali regole darsi. Qui, le regole, vengono stabilite ‘dall’alto’. I moderatori del blog, qui, hanno deciso di prendersi la responsabilità di non pubblicare i commenti con insulti e improperi. Ti garantisco che NON mi sfugge la differenza tra un gruppo di persone in buona fede che cerca solo di evitare gli insulti, da un regime che limita le libertà personali tra cui la libertà di parola e di stampa.
Ma attenzione : Piccoli ruoli, piccoli filtri. Grandi ruoli, grandi filtri.
Io dico, quindi, nessun filtro. IGNORIAMO gli insulti. Avremo molti vantaggi.
Chi NON la pensa come chi insulta RAFFORZA la sua posizione.
Chi insulta per provocare, non ricevendo risposte si autoelimina.
Non si avrà MAI il dubbio che alcuni commenti non verranno pubblicati per il contenuto in se e non per gli insulti.
Come scrissi a quella mente piccola piccola di cui sopra, se in uno scritto artistico, l’autore usa la frase ‘Dio leghista’, io vorrei che fosse pubblicato e che non ci debba essere qualcuno che ritenga tale frase offensiva per la sensibilità dei credenti, elevandosi a rappresentante (seppur non eletto da nessuno) di tutti i credenti che leggono tale frase.


f.

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#30   11 Maggio 2008 - 19:24
 
La spiegazione di Ferlinghetti si pone obiettivamente ad un livello di libertà più alto. Dal canto mio elimino solo gli utenti anonimi che sviano l'argomento da me proposto.
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#31   11 Maggio 2008 - 22:45
 
curioso, a questo proposito, ciò che sta accadendo in questi giorni. Travaglio fa nel suo libro delle affermazioni e nessuno lo smentisce, nessuno lo querela. Le stesse affermazioni fatte in tv provocano scandalo. Sbaglio o sono in arrivo nuove epurazioni?
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#32   11 Maggio 2008 - 23:52
 
@chirieleison
Non posso che essere in linea con quanto dici. La conclusione del tuo commento è una cosa della quale sono profondamente convinto anche io
@simonebocchetta
Si... il più tardi possibile, però...
@Ferlinghetti
In effetti a te nessuno può garantire che i due commenti di Arrivanni (perchè è causa sua che è stata presa questa decisione) che ho cancellato, contenessero insolenze gratuite, invece che opinioni discordi dalla mia. C'è solo la mia parola d'onore, ma non è questo il punto... e comunque si, ho capito cosa intendi. Un caro saluto a te.
@lapardaflora
Non posso che ribadire quanto detto a Ferlinghetti al commento no. 20: qui non si sta parlando di libertà, ma di buona creanza e rispetto verso il prossimo.
@madworlds
Mi piace che tu abbia sottolineato che non è detto che sulla Rete viaggino sempre le notizie più vere. Al di là di questo impedire la libera fruizione di tali notizie costituisce una terribile censura a cui occorre opporsi con ogni mezzo!
@sophie71
Ciò che sta succedendo intorno alla puntata di ieri della trasmissione di Fazio rappresenta l'ennesima dimostrazione di quale e quanto marcio ci sia in questa destra illiberale e viziata dalla presenza di berlusconi.
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#33   12 Maggio 2008 - 00:01
 
@aleike
E' anche per questo motivo che è nato BlogAzione: per tenere sempre alta la guardia!!!
@lapardaflora
Grazie, passerò sicuramente domani. Un caro saluto. Paolo.
@ferlinghetti
Ti ringrazio per aver espresso questa tua posizione. Rifletterò insieme agli altri autori del blog se non sia il caso di riaprire a tutti i commenti, confidando di poterlo fare liberamente senza volgarità e sciocche azioni di disturbo.
@tristantzara
In effetti non è sempre facile riuscire a trovare la via giusta per gestire una situazione del genere.
@AttimiDiStella
Non è poi così curioso, secondo me. L'Italia è un paese in cui pochi leggono. Ciò che arriva dalla Tv ha un'incisiità e una diffusione infinitamente maggiori. Ecco perchè, ad esempio, oggi Fazio è stato costretto a scusarsi per quanto successo!!!
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#34   12 Maggio 2008 - 09:23
 
#ferlinghetti:
Perché: pretestuosa? perché secondo me paragonare la messa in moderazione di un blog, magari temporanea, per contenere la maleducazione e gli interventi off topic di qualche troll, a regimi dittatoriali più volte denunciati da varie organizzazioni del tipo di Amnesty International per i loro gravi e ripetuti episodi di violazione dei più elementari diritti dell’uomo, è decisamente più che pretestuoso, ma mi sono auto-moderata... così come voler vedere apocalitticamente in ciò (a spiegazione per le menti piccole piccole che evidentemente non arrivano a capirlo) il germe iniziale della soppressione della libertà di parola. D’altra parte, le persone avessero saputo moderarsi da sole, evitando sciocchi eccessi fini solo a loro stessi e al creare sterile fastidio, non ci sarebbe voluto l’intervento del gestore del blog. Insomma, a me pare più che altro questione da Monsignor della Casa, come ribadisce anche Paolo...
Mi pare di rivedere la faccia offesa dei fumatori che vengono a casa mia, non fumatrice, e quando al loro formale - non da fastidio se fumo, vero? - che dà per scontato che per educazione io risponderò sempre e comunque: certo! e sopporterò per giorni la casa impregnata del puzzo delle loro sigarette, si sentono invece replicare un secco: “sì, mi dà fastidio, quindi o aspetta sinché se ne va, o va sul balconeâ€, e mi guardano come se fossi io a limitarne la libertà personale, e non loro a dare per scontato di poter calpestare i miei diritti a casa mia. Esempio piccolo piccolo per menti piccole.

Quanto a Sgarbi (che si cita come esempio di tolleranza nei confronti della maleducazione eretta a norma di vita per essere sicuri di apparire e addirittura sovrastare gli altri, più educati e quindi tacitabili di noi, in una società sempre più fatta solo di apparenze e non di sostanza), che veniva invitato un po’ dappertutto, mentre oggi sbraita perché nessuno più lo vuole (e un motivo immagino ci sarà), credo che la sua maleducazione usata come arma per aumentare l’audience abbia largamente contribuito a far nascere quella Tv spazzatura della quale oggi è di moda lamentarsi. Forse, di fronte ai suoi irritanti eccessi, meglio sarebbe stato porre qualche limit